Tu proponi. Decide il gruppo.
Le tappe e i mezzi per raggiungerle, il programma dei giorni, il posto dove dormire, i biglietti già comprati, le spese di tutti e le foto di tutti. In un posto solo — e ogni decisione che conta la prende il gruppo.
Le app per iPhone e Android arrivano a breve. Nel frattempo Linki funziona per intero dal browser — anche da quello del telefono.
Sappiamo tutti come va a finire.
- Uno apre dodici schede del browser e le richiude senza aver deciso niente.
- La chat supera i quattrocento messaggi e nessuno ricorda più quale fosse il secondo hotel.
- Al ritorno i conti li tiene a memoria la persona che ha anticipato tutto.
Linki non è un’altra chat. Tiene i pezzi al loro posto e trasforma ogni scelta in un voto che si chiude da sé.
Come funziona
Tre passi, e il viaggio è di tutti.
Crea il viaggio
Da dove partite, dove andate, quando. Le tappe possono essere una o otto, e il mezzo per passare dall’una all’altra non devi scegliertelo: lo calcola Linki dopo il salvataggio.
Invita chi viene
Un link su WhatsApp. Chi lo apre entra nel viaggio e vede le stesse tappe, gli stessi sondaggi, le stesse spese. Il codice d’invito non gira in chiaro: resta sul server.
Decidete insieme
Dove dormire, cosa fare, dove mangiare: si mette ai voti e si chiude alla scadenza. Chi organizza conferma, e da lì il programma dei giorni prende forma.
L’itinerario
Le tappe, e come si passa dall’una all’altra.
Un viaggio è fatto di luoghi e di tratte. Linki disegna la sequenza — partenza, tappe, rientro — e per ogni tratta ricava da sé il mezzo plausibile: volo, treno, autobus, traghetto. Oppure una catena di tre mezzi diversi, quando per arrivare su un’isola uno non basta.
Sotto l’icona del mezzo c’è la durata, non un’etichetta generica. E toccandola si apre chi vende davvero quella tratta: Omio in Europa e in Giappone, 12Go in Asia, Kiwi per i voli, un transfer privato dove non arriva nessuno. Se la tratta non è coperta Linki lo dice, invece di aprire una pagina vuota.
- Il giorno di transito è condivisoSi lascia una tappa e si arriva nella successiva lo stesso giorno, come succede davvero.
- La spunta verde sul mezzoVuol dire che il biglietto di quella tratta è già nell’archivio del viaggio.
- Le tappe si spostanoSi riordinano con un tocco prolungato, si allungano, si eliminano. Quelle già vissute restano dove sono.
Se ancora non sapete dove
«Dammi un’idea», e tre viaggi da votare.
Un continente, un paio di paesi, le date, chi siete. Poi tre domande — quanto correre, che paesaggio cercate, i classici o i posti fuori mano — e Linki propone tre itinerari interi: tappe, notti, il perché di ogni scelta.
Uno lo trasformi in viaggio con un tocco. Oppure mandi tutte e tre al gruppo con un link: ognuno dà un voto da 1 a 10 e quando ha votato l’ultimo il viaggio si crea da sé, con le tappe e i mezzi già dentro.
Cinque idee al giorno a testa. Non è un limite per farvi pagare: ogni proposta costa a noi, e preferiamo dirlo.
Viaggi pronti
Il viaggio è già fatto. Voi scegliete quando.
Tappe, mezzi e giornate già organizzati, con dentro le cose da vedere. Si aggiungono al vostro Linki con un tocco: a voi restano la data e l’albergo.
Ognuno si può fare nel periodo dell’anno giusto, partendo da casa vostra.
Tutti i viaggi prontiCosa fare, e quando
Il programma dei giorni, sulle ore che avete davvero.
Per ogni tappa Linki mette insieme un elenco di cose da fare — musei, quartieri, mercati, escursioni — ognuna con la sua durata e un costo a testa. Il gruppo sceglie e vota.
Qui viene la parte che nessun foglio di calcolo fa: Linki conta le ore che avete in quella tappa e ne toglie l’arrivo, la partenza, i pasti e gli spostamenti. Se scegliete più di quello che ci sta, lo dice mentre votate — non dopo, quando il programma è già scritto.
Poi costruisce le giornate un blocco per volta, con l’ora di inizio, la durata e i minuti per arrivarci. Oppure le costruisci tu a mano, blocco per blocco: chi costruisce lo decidete all’inizio della tappa, e si può cambiare idea.
- Gli orari di apertura contanoUn museo chiuso il martedì non finisce nel martedì.
- Pranzo e cena sono ancoreLe attività si incastrano attorno ai pasti, non sopra.
- La mappa della giornataIl percorso dei posti del giorno, con i minuti di spostamento sommati.
- Le esperienze si prenotanoDalla scheda di un posto si passa a Viator o GetYourGuide con la data della giornata già dentro.
Dentro ogni luogo
Cosa sapere prima di andarci.
Tocca la «i» su un posto e si apre la sua scheda: la storia in poche righe, la galleria delle foto, il tempo da dedicargli, l’anno, l’architetto, e i tre semafori che in viaggio contano davvero — si entra in carrozzina? si può portare un bambino? e il cane?
Dove il dato è verificato Linki lo dà per buono; dove è una stima scrive «stima», perché un orario sbagliato dato per certo è peggio di un orario non dato. I fatti vengono da OpenStreetMap e da Wikidata, il racconto da Wikipedia riscritto — con la fonte in fondo, sempre, e il nome di chi ha fatto la fotografia.
Se preferisci ascoltare invece di leggere, la scheda si fa leggere ad alta voce. Serve per le mani occupate e per chi legge poco volentieri su uno schermo.
I sondaggi
Quattro opzioni, un voto a testa, e si chiude.
Dove dormire è il punto in cui ogni viaggio di gruppo si impantana. Su Linki chi organizza cerca l’alloggio senza uscire dall’app — Booking, Agoda, Hostelworld, Airbnb, campeggi — e ne mette ai voti fino a quattro. Titolo, foto e prezzo li legge Linki dalla pagina; la posizione la ricava da sé, perché il programma delle giornate parte e finisce dove dormite.
Ognuno vota una volta e può porre un veto. Alla scadenza vince chi ha più voti; se è pareggio decide chi organizza. Se non ha votato nessuno, Linki non inventa un vincitore: lo scrive.
Lo stesso meccanismo vale per le cose da fare e per il ristorante della sera. E chi non vuole votare niente sceglie e basta: la strada «è già deciso, lo inserisco io» c’è sempre.
Le spese
Chi ha pagato cosa, e quanto torna a chi.
Ogni spesa la registra chi l’ha fatta, quando gli capita: quanto, per cosa, con chi dividerla. Con tutti, solo con due, o a carico proprio. La categoria la propone Linki.
Una spesa si scrive nella valuta in cui l’hai pagata, e nell’elenco resta così: 10.500 yen restano 10.500 yen. Per il conto del gruppo viene convertita al cambio del giorno, e quel cambio resta congelato — fra sei mesi quella cena costa ancora quello che è costata.
E funziona senza rete. Le spese si scrivono in aereo e sull’isola senza campo: i cambi degli ultimi sessanta giorni stanno sul telefono, e quando la rete torna tutto si allinea da sé.
- Il totale che vedi è il tuoLa tua parte, non quella del gruppo: è il numero che serve quando si guarda il budget.
- I saldi, in una rigaAlla fine Linki dice a chi devi e quanto. Regolare i conti diventa una cosa da due minuti.
- L’occhialePuoi guardare i totali in un’altra valuta senza cambiarla per tutto il gruppo.
Prima di partire
I biglietti e i documenti, in mano a tutti.
I biglietti finiscono in un archivio condiviso. Carichi il PDF e Linki lo legge: capisce che è un volo, da dove a dove, in che giorno, con quale codice di prenotazione. Poi lo aggancia alla tratta giusta, e da quel momento sulla timeline compare una spunta verde — quel pezzo di viaggio è comprato, e lo vedono tutti.
Su Android non serve nemmeno aprire Linki: condividi il file dall’app della compagnia e Linki è fra le prime scelte del foglio di condivisione, con una scorciatoia per ogni viaggio aperto.
La lista delle cose da mettere in regola prima di partire la scrive Linki, non tu. Conosce la nazionalità di ognuno e i paesi del viaggio, e tiene separato quello che serve per entrare da quello che è soltanto consigliato. Trenta giorni prima arriva il promemoria a chi ha ancora una casella vuota.
Il programma in PDF
Tutto il viaggio, da stampare e inoltrare.
Quando le giornate sono decise, chi organizza tocca un pulsante e Linki impagina il viaggio in un PDF: la copertina con il nome, le date e chi parte; la rotta con le tappe, le notti e i mezzi; poi le pagine di ogni tappa, con le giornate, gli orari e dove si mangia.
È fatto per uscire dall’app. Si manda a chi resta a casa, si stampa, si tiene sul telefono per quando non c’è campo. Per questo dentro ci sono solo i nomi di battesimo e il nome dell’albergo: niente spese, niente codici di prenotazione, niente che non inoltreresti.
Lo crea chi organizza, lo aprono tutti. E se le tappe cambiano, Linki avvisa che il PDF è rimasto indietro: si rifà con un tocco.
- Nella lingua del viaggioItaliano, inglese, spagnolo o francese: scritte e date seguono la lingua scelta da chi organizza.
- Ogni foto ha la sua firmaSotto le fotografie di Wikimedia Commons c’è chi le ha scattate, e con quale licenza.
- Si riapre senza reteNell’app resta una copia sul telefono. Dal browser si apre in una scheda nuova, e da lì si salva.
Il PDF è una delle funzioni a pagamento: l’elenco completo sta più sotto.
Fin qui si organizza. Da qui si parte.
Al ritorno
Le foto di tutti, nello stesso posto.
Durante un viaggio ognuno scatta duecento fotografie e torna a casa con le sue. Su Linki la galleria è del viaggio: carichi quando ti va, tutti le vedono, e sono in ordine per il momento in cui sono state scattate — non per quando le hai caricate. Ogni foto sa a quale tappa appartiene.
Si scaricano in qualità originale, una alla volta o tutte insieme. Fino a cinquecento per viaggio.
La galleria è una delle funzioni a pagamento: l’elenco completo sta qui sotto.
Anche dal browser
Sul telefono, e anche dal browser.
Linki si apre anche dal computer e dal tablet, senza installare niente: bastano il browser e un account Google. È la stessa app, con gli stessi dati del gruppo: quello che sistemi la sera dal portatile, gli altri lo trovano sul telefono un attimo dopo.
Sullo schermo grande cambia la disposizione, non le regole. Le tappe restano sempre a sinistra, quella che apri si prende il resto dello spazio, e la giornata diventa una linea del tempo: dalla mattina alla sera, con le visite, i pasti, gli spostamenti e l’ora del tramonto. È il posto comodo per preparare il viaggio con calma, prima di partire.
Tutto il viaggio in una schermata: tappe, programma e mappa insieme.
In orizzontale le colonne affiancate, in verticale un pannello alla volta.
iPhone e Android. Le app sugli store arrivano a breve; intanto basta il browser.
Italiano, inglese, spagnolo, francese. L’interfaccia parla la tua, i testi dell’AI quella di chi organizza.
Una cosa, per ora, dal browser non si fa: caricare foto e documenti.
Il prezzo
Gratis quasi tutto. A pagamento quello che costa a noi.
Un viaggio si compra una volta, lo compra chi organizza, e vale per tutto il gruppo. Non ci sono abbonamenti e non si paga a persona: si paga per la dimensione del viaggio.
Sempre gratis
- Le tappe, i mezzi e le durate
- I sondaggi: alloggio, cose da fare, ristorante
- Le spese, le valute e i saldi
- L’archivio dei biglietti e il timbro «acquistato»
- La checklist prima di partire
- L’elenco delle cose da fare
- Il programma costruito a mano
- «Dammi un’idea»
Nei viaggi a pagamento
- Il programma delle giornate costruito dall’AI
- Le schede complete dei luoghi
- «Dove mangiare», i consigli sul posto
- La galleria fotografica condivisa
- La scheda letta ad alta voce
- Il programma del viaggio in PDF
Perché questa divisione
Le funzioni a pagamento sono quelle che passano da Google Places e dalla sintesi vocale, e ogni apertura ci costa dei soldi veri. Tutto il resto passa da fonti aperte — OpenStreetMap, Wikidata, Wikipedia — e quello che è gratis per noi resta gratis anche per te.
Il prossimo viaggio comincia da qui.
Crea il viaggio, manda il link al gruppo, e lascia che le decisioni si prendano da sole.
Le app per iPhone e Android arrivano a breve. Nel frattempo Linki funziona per intero dal browser — anche da quello del telefono.